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Vi parlerò d'informazione. Vi parlerò di comunicazione.
Ma prima voglio raccontarvi una storia. Vi servirà davvero, perciò leggetela con cura.
Avevo sei anni, me lo ricordo come fossi oggi. Era una domenica mattina e mentre assonnato stavo facendo colazione mio padre venne da me. Alessandro disse, va a comprarmi all'edicola una rivista sulla pesca con le reti. Guardai mio padre. Era la prima volta che mi chiedeva di andare all'edicola da solo. Così finii di fare colazione, aprii il portone di casa, pronto per questa piccola avventura. Dovete sapere che vicino casa ci sono due edicole, una molto piccola, la più vicina, l'altra molto grande, un pò più lontana. Le due edicole sono divise da un lungo viale. Decisi per quella più vicina. Mi avvicinai e chiesi al signore anziano che gestiva l'edicola: -"Perfavore mi dà una rivista sulla pesca con le reti"-. Il signore era girato, affaccendato a mettere a posto qualcosa, così presi coraggio e con fare risoluto gli chiesi ancora: -"Perfavore mi potrebbe dare una rivista sulla pesca con le reti"- Era ancora girato, pensai che non volesse aiutarmi e me ne andai. Avevo ancora una possibilità, l'altra edicola. Era un edicola davvero grande, super fornita, ma dovevo attraversare la strada. Aspettai cinque minuti e alla fine riuscii ad attraversare il viale sulle strisce. Arrivato all'edicola chiesi nuovamente la rivista sulla pesca con le reti. Il ragazzo che gestiva l'edicola mi disse: -"Le riviste sulla pesca sono tutte lì a destra". Le guardai, ne scelsi una e tornai a casa soddisfatto. Mi padre ci diede un'occhiata e mi fece notare che quella che avevo scelto non era sulla pesca con le reti. Ci rimase molto male. Il giorno dopo con i soldi che mi avevano dato a Natale tornai all'Edicola e chiesi nuovamente una rivista sulla pesca con le reti. Il ragazzo, nuovamente, mi disse di cercarmela lì nel mucchio a destra. Quella volta accanto a me c'era una signora che mi riaccompagnò dall'altro lato della strada. Avevo preso un'altra volta la rivista sbagliata. Il giorno dopo ci riprovai. Stavo per attraversare di nuovo la strada quando, il signore anziano della prima edicola mi chiamò. Incuriosito arrivai di fronte a lui. Aveva in mano una rivista sulla pesca con le reti. Mi disse: Ecco, questa è la rivista che cerchi. Io sorpreso gli chiesi. Ma lei come faceva a saperlo ? Me lo ha detto la signora che ti ha aiutato ieri ad attraversare la strada. Lo ringraziai con tutto il cuore. Tornai a casa con il mio trofeo. Mio padre era davvero contento e mi chiese dove l'avessi comperata. - "Alla piccola edicola del signora anziano", e poi aggiunsi "E' stato molto gentile, pensa che la prima volta non mi aveva neanche risposto.! E mio padre: Ma l'hai guardato negli occhi? - Perche? replicai. - Alessandro, quel signore non ci sente più. Perciò se non lo guardi negli occhi non ti risponderà mai.
L'informazione è un dato, un elemento che viene posto alla vostra attenzione, è un'indicazione, un suggerimento, è il mucchio di riviste sulla destra della prima edicola. Bene, desiderate fare del business ? Allora non accontentavi dell'informazione. Se avete come obiettivo vivere utilizzando Internet come fonte di reddito, l'informazione non vi deve assolutamente bastare. Lo capisco vi sembra strano, ma seguite il mio ragionamento. L'obiettivo finale di un'informazione è la sua capacità di essere utile in un processo decisionale. Ma se il vostro lettore desidera "una rivista sulla pesca con le reti", quando gli sarà utile una rivista sulla pesca in generale?. Ricordatevi chi naviga su Internet non ha mai la pazienza di un ricercatore in una biblioteca. Perciò non dovete solo informare, dovete COMUNICARE.
Comunicare significa mettere in comune, rendere partecipi. L'informazione diviene comunicazione quando crea la consapevolezza, quando cioè un dato non è più "dato" "ma dato e ricevuto". La comunicazione è informazione aperta al dialogo, è accessibile ( è l'edicola più vicina), specifica, fluida e mai completamente finita e definita. Una rivista sulla pesca diviene rivista sulla pesca con le reti perché si è alimentata di un bisogno e di un dialogo. Se la signora non avesse mai parlato al vecchio edicolante del mio bisogno io non sarei stato in grado di trovare la mia specifica rivista. Il dialogo è tutto. Dovete essere sempre aperti al vostro potenziale lettore o cliente e dovete capire le sue richieste. Ricordate che io non sapevo che il vecchio edicolante non sentiva e ho perso un'occasione.
L'informazione diviene comunicazione quando l'evento che ha dato vita all'informazione matura nel tempo attraverso la convergenza di RSS, wiki, blog, forum di discussione, podcast, newsletter, mailing list, comunicazione in tempo reale e altre tecnologie di collaborazione. Con l'ausilio di questi strumenti l'informazione diviene comunicazione ed è in grado di produrre azioni di marketing, branding, sponsorship, di creare canali pubblicitari specifici, allungando la vita di un evento ed incrementandone l'audience e i profitti. L'informazione diviene comunicazione perché si estende ed un gran numero di persone può frequentare, partecipare, iscriversi, ascoltare in maniera asincrona quell'informazione che si estende tanto quanto la portata del suo messaggio, del brand, dello sponsor e del prodotto. L'informazione diviene comunicazione perché espande il marketing, la consapevolezza dell'evento ed i canali promozionali adottando canali di conversazione paralleli che offrono enormi opportunità di azioni di marketing altamente targhettizzate e contestuali. L'informazione diviene comunicazione poiché crea "comunità verticali" che estendono l'evento fisico aggregando componenti e consegnandole ai partecipanti in modi che aggregano media differenti ed in maniera personalizzata e semplice. Quindi puntate sulla comunicazione affinché il vostro lettore o cliente possa pescare quotidianamente e costantemente attraverso le vostre reti.
Alessandro Banchelli. Senior Editor MasterNewMedia Italia