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Con la nascita della cosiddetta New-Economy (meglio sarebbe dire NET-Economy), le prime forme di commercio elettronico hanno coinvolto grandi aziende da un lato e privati cittadini-acquirenti dall'altro.
Il futuro del business su Internet e la naturale evoluzione dell' E-commerce, convoglierà ambizioni e strategie di mercato delle PMI, le quali potranno interagire, non-stop, in tempo reale - e soprattutto a distanza di migliaia di chilometri - tramite i computer e tecnologie standard quali RSS/XML per lo scambio dati (Domande/Offerte /Opportunità).
Le piazze di mercato digitale (Marketplaces es. Alibaba.com), infatti, diverranno accessibili alla maggior parte delle società commerciali e punti di riferimento per lo scambio di beni e servizi.
Un nuovo strumento complementare alla tradizionale attività che altera la dimensione spaziale di domanda ed offerta all'interno di una logica contestualizzata al settore di riferimento senza uniformare logiche e procedure quando queste sono specifiche di ogni singola attività di produzione, commerciale e di servizio.
E' giusto parlare di NET-Economy e non di New-Economy perchè in fondo di nuovo c'è solo lo strumento utilizzato: la Rete. E allora forse dovremmo ripensare all'approccio con cui abbiamo pensato Internet fino ad oggi: "l'economia" è fatta dalle persone che usano degli strumenti: bisogna usarli nel modo giusto o sono solo uno spreco di denaro e di tempo.
Internet non sostituisce nulla, allarga le possibilità dell'impresa: concede qualche chances in più ma allora perchè non sfruttarle ?